GPT-Live-1.1 di OpenAI: nuove voci, cosa cambia per le PMI

GPT-Live-1.1 è l'aggiornamento del modello vocale di OpenAI rilasciato il 15 ottobre 2026: porta 13 nuove voci, accenti migliori in molte lingue e meno frasi tipo "sto controllando…" quando il modello cerca un'informazione. Lo annuncia OpenAI nella community per sviluppatori. L'aggiornamento riguarda la voce di ChatGPT, Codex e dots; l'API per gli sviluppatori arriverà "presto", senza data. Per chi usa un assistente telefonico AI è una notizia da seguire, non un cambiamento immediato.
Qui sotto trovate cosa è uscito davvero, cosa non è stato dichiarato e cosa significa per un'attività che fa rispondere al telefono un assistente telefonico AI.
Cosa ha rilasciato OpenAI, in breve
- Il modello: GPT-Live-1.1, evoluzione di GPT-Live, la famiglia vocale di OpenAI nata a luglio 2026. È un modello che ascolta e parla in tempo reale, anche mentre l'utente sta ancora parlando.
- Novità dichiarate: 13 nuove voci, accenti molto migliori in francese, tedesco, hindi, spagnolo messicano, coreano, giapponese e "molte altre lingue non inglesi", un passaggio più naturale quando il modello affida una richiesta difficile a un modello più potente, e una migliore capacità di seguire le istruzioni sul modo di parlare.
- Meno attese a vuoto: nella versione precedente il modello ripeteva spesso "sto controllando…" durante una ricerca. Ora usa un repertorio più ampio di frasi brevi.
- Disponibilità: rilascio graduale a tutti gli utenti dal 15 ottobre. Secondo DataNorth, che cita le note di rilascio di OpenAI, i piani a pagamento usano GPT-Live-1.1 e i piani gratuiti la versione più leggera, GPT-Live-1.1 Quip.
- API: non ancora disponibile. Il modello precedente, GPT-Live-1, è nell'API dal 10 settembre.
Aggiornamento del 16 ottobre: novità nell'API
Il giorno dopo OpenAI ha aggiunto due funzioni all'API, sul modello GPT-Live-1 già disponibile (fonte: changelog dell'API di OpenAI):
- Voci create da una descrizione ("prompt-to-voice"), per tutti i clienti dell'API. Si descrive a parole la voce che si vuole (età, tono, ritmo) e la si usa nelle sessioni GPT-Live. Secondo OpenAI la creazione della voce non costa nulla in più: si paga solo l'uso normale delle sessioni.
- Nove voci nuove per GPT-Live, in tedesco, francese, hindi, giapponese e coreano. Nessuna è in italiano.
Per un assistente telefonico è la novità più concreta della settimana: un fornitore potrà dare a ogni attività una voce coerente con il proprio stile, invece di scegliere da un elenco fisso. Prima di usarla con i clienti conviene però provarla in italiano, perché nessuna delle voci annunciate è italiana.
Cosa non è stato dichiarato
È utile dirlo con chiarezza, perché sui social girano molti numeri:
- Nessun benchmark. L'annuncio non pubblica risultati di prove standardizzate né confronti con altri modelli: l'unico numero è "13 voci".
- Nessuna lista di lingue. L'italiano non è citato, né tra i miglioramenti principali né altrove. Non è detto che non sia migliorato: semplicemente non lo sappiamo.
- Nessun dato sulla latenza della versione 1.1.
Per un confronto con numeri veri, il rilascio più recente con benchmark pubblici è Grok Voice 3.0 di xAI, che mette a confronto anche GPT-Live-1.
Cosa cambia per una telefonata gestita da un'AI
Un assistente telefonico non è una chat vocale: deve rispondere in pochi secondi, capire accenti e rumore di fondo e portare a termine un compito (una prenotazione, un appuntamento, un'informazione). Alla luce di questo:
- Voci e accenti contano. Se il cliente chiama da un'altra regione o parla con un accento straniero, un modello che lo capisce meglio riduce i "può ripetere?". Per ora il miglioramento è dichiarato per altre lingue, non per l'italiano.
- Meno frasi di riempimento. Durante una chiamata, ripetere "un attimo che controllo" dà l'idea di un sistema automatico. Un repertorio più vario aiuta, ma resta importante che l'assistente trovi la risposta in fretta.
- Il modello è solo una parte. Calendario collegato, risposte coerenti con i vostri servizi e passaggio a una persona pesano di più della voce.
- Tempi di arrivo. Finché l'API non c'è, nessun fornitore di assistenti telefonici può usare GPT-Live-1.1 in produzione. Diffidate di chi dice di averlo già attivo prima di quel momento.
Per chi conta di più
- Ristoranti: clienti turisti o di madrelingua diversa che prenotano per telefono. Accenti riconosciuti meglio vogliono dire meno errori su orario e numero di coperti.
- Studi medici: pazienti stranieri e anziani, con frasi lasciate a metà. Una voce più naturale mette a proprio agio chi chiama.
- Officine: clienti che chiamano dalla strada e dettano targhe e nomi: la comprensione resta il punto critico.
Cosa fare adesso
Se avete già un assistente telefonico AI, non dovete fare niente: il fornitore decide quando adottare un nuovo modello. Se state scegliendo una soluzione, usate questa notizia come occasione per fare le domande giuste:
- Fate una chiamata di prova in italiano, magari da un posto rumoroso e interrompendo l'assistente.
- Chiedete quali modelli vocali usa il fornitore e se può cambiarli quando ne esce uno migliore per il vostro caso.
- Controllate che cosa succede dopo la telefonata: appuntamenti, riepilogo, passaggio a una persona. Le funzionalità contano più della sigla del modello.
Per sentire come risponde un assistente telefonico AI in italiano, nella home di yourang.ai potete ascoltare le voci disponibili nella piattaforma. Per un quadro delle soluzioni sul mercato italiano c'è la guida ai migliori assistenti telefonici AI del 2026.
In sintesi
GPT-Live-1.1 è un passo avanti nella voce di OpenAI, soprattutto su accenti e naturalezza, ma oggi è un annuncio per gli utenti di ChatGPT: niente API, nessun benchmark, nessuna conferma sull'italiano. Nell'API, intanto, sono arrivate le voci create da una descrizione, da provare in italiano. Per una PMI il consiglio è semplice: giudicare un assistente telefonico dalle proprie chiamate, non dal modello di turno. Per provarlo su un caso come il vostro, richiedete una demo.
Domande frequenti
Cos'è GPT-Live-1.1?
È l'aggiornamento di GPT-Live, la famiglia di modelli vocali di OpenAI lanciata a luglio 2026. Dal 15 ottobre 2026 porta 13 nuove voci, accenti migliori e meno frasi ripetute di attesa nella voce di ChatGPT, in Codex e in dots.
GPT-Live-1.1 è disponibile nell'API?
No, non ancora. OpenAI scrive che l'API arriverà "presto", senza dare una data. Per ora l'aggiornamento riguarda i prodotti OpenAI; chi sviluppa assistenti telefonici non può ancora usarlo direttamente. Nell'API, dal 16 ottobre, GPT-Live-1 ha però nove voci nuove e le voci personalizzate create da una descrizione.
GPT-Live-1.1 parla italiano?
L'annuncio non cita l'italiano: elenca francese, tedesco, hindi, spagnolo messicano, coreano e giapponese tra i miglioramenti più forti, e parla di "molte altre lingue non inglesi" senza una lista. La resa in italiano va verificata con una prova.
Cambia qualcosa per chi ha già un assistente telefonico AI?
Non subito. Il modello è un componente che il fornitore sceglie e aggiorna dietro le quinte. Conta di più come l'assistente gestisce la chiamata: appuntamenti, risposte sui servizi, passaggio a una persona.


